Le pressioni fiscali del lavoratore autonomo, sono sempre state la nota dolente di un sistema di contributi, che non tutela il mondo delle partite iva e ancor di più, per gli iscritti alla Gestione Separata(ex art. 2 co. 26 della L. 335/95 con decorrenza 1° gennaio 1996 . Gran parte degli Igienisti Dentali, sono iscritti a questa cassa previdenziale che gestisce l’ INPS e con le nuove aliquote, anche la nostra categoria viene duramente colpita unendosi al cosiddetto “Polo delle Partite Iva”. Il nostro intento è quello di far sentire anche la nostra voce.

Tutte le professioni sanitarie vengono coinvolte in questo assurdo carico fiscale che funge per altro da deterrente per chi si affaccia alla professione. Il Presidente U.N.I.D. Maurizio Luperini è pronto ad azioni adeguate al problema al fine di ottenere risultati apprezzabili e soddisfacenti per tutte le categorie sanitarie che soggiacciono alla Gestione Separata. “Quello a cui siamo sottoposti è inammissibile, la Gestione separata nasce per tutelare il libero professionista senza cassa, ma provoca dubbi e perplessità tra le associazioni di categoria” . Poiché il contributo è rapportato al reddito conseguito nell’anno di riferimento, e quest’ultimo è noto solo a consuntivo, mentre il versamento avviene con lo stesso meccanismo di acconto e saldo, un iscritto alla Gestione Separata dell’ INPS paga ogni anno i suoi contributi, ma se i contributi pagati sono inferiori alla soglia l’Inps per un anno, accrediterà meno di un anno di contributi ai fini della pensione.

Col risultato che per avere un anno contributivo l’igienista dentale deve lavorare anche due o tre anni se non si è superata la soglia minima! Questo significa che un terzo dei nostri contributi, viene versato senza effettivo riscontro pensionistico e fra l’altro, non corrisponde a un allargamento delle tutele. Per i dipendenti e gli aventi cassa, invece, un anno di contributi corrisponde ad un anno di accredito per la pensione. Per una categoria come la nostra, che contribuisce largamente nel comparto della salute orale e paga pesantemente le tasse imposte, crediamo sia necessario unire le forze per trovare la soluzione più adeguata. Nel tempo, nel comparto delle partite iva, alcune associazioni di categoria hanno offerto riflessioni, critiche, ed approfondimenti evidenziandone le problematiche.

Nell’ambito dei professionisti titolari di partita iva esiste ormai da anni un segnale di protesta portato avanti da Acta (Associazione consulenti del terziario avanzato) che ha lanciato una raccolta di petizioni per chiedere ad Inps e Ministero di garantire i lavoratori iscritti alla gestione separata più tutela e la riduzione della pressione contributiva. Noi seguiamo ormai da tempo questo percorso e creeremo una protesta ufficiale, a tutela della categoria degli Igienisti Dentali.

DIRETTIVO NAZIONALE U.N.I.D.

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